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Ciclofficine a Parigi

  • novembre 15, 2012 20:49

Una parte degli attrezzi della Cyclofficine.


Dovendo viaggiare molto per lavoro sono stato a Parigi a trovare Giuso: per l’occasione ho visitato pure due belle  ciclofficine e ho partecipato alla velorution – qui si fa il primo sabato del mese – in tallbike.

Giuso abita in un sobborgo di Parigi a due passi da Belleville, arrondissement  reso celebre dai romanzi di Pennac. Molto bella. Parigi è bella pure in periferia a differenza delle nostre città. Ci mancavo da diciassette anni e l’ho trovata bella come allora, forse

Comandi Shimano STI RX100 da otto velocità con pacco pignoni da sette

  • ottobre 15, 2012 13:05

Alle cose buone ci si abitua in fretta e si rimpiangono sempre quando non le si può più gustare. Avendo pedalato su Eva per più di un anno mi ero felicemente abituato ai comandi cambio integrati nei freni. Alice invece montava un gruppo completo Shimano RX100 a sette velocità inizialmente coi comandi cambio sul tubo obliquo, in maniera classica, inizio anni ’90 per capirci. Poi mi sono stati regalati dei comandi integrati del medesimo gruppo, ma per pacco pignoni a otto velocità. A guardare un po’ in giro tutti (i venditori su ebay) garantivano che i primi potessero ben accompagnare i secondi, ma potrebbe essere questione di gusti. Si può fare? Non si può? Proviamo. Ecco a voi la ricetta:

Tempo di cottura: 3 ore circa, ma avevo da fare altre cose sulla bici.

Ingredienti: gruppo Shimano RX100 completo con pacco pignoni da sette velocità, comandi STI da otto velocità del medesimo gruppo fili freno e cambio, grasso, guaine cambio e freno q.b.

Strumenti: brugole, cacciaviti, nastro adesivo.

Difficoltà: media.

Prendete la bici, mondatela del vecchio nastro manubrio, iniziate con lo sfilare i vecchi fili freno (e solo quelli per il momento, che se le cose vanno male

Accessorio indispensabile in bicicletta

  • ottobre 10, 2012 13:36

PetSmart bagDi tutte le cose che mi porto dietro quando vado in bicicletta l’unica cosa a cui non rinuncerei mai – se non sotto tortura o adeguata contropartita in denaro o beni voluttuari quali cibi saporiti o beveraggi – è senza dubbio una busta di plastica appallottolata e infilata sotto il sellino. La busta di plastica per la spesa svolge tre comodissime funzioni: copre il sellino o il manubrio in caso di pioggia, può essere usata come guanto per non sporcarsi le mani in caso si tolga la catena e, non ci avreste mai pensato, fa da busta di plastica per la spesa. Se volete coprire sellino e manubrio per preservare i comandi del cambio e impedire che il nastro sul manubrio si impregni d’acqua portatene due, ma accertatevi che la busta che scegliete per il manubrio sia sufficiente, richiede molta più capienza di quanto si possa immaginare ad occhio. Vi consiglio di cercare buste vecchio tipo, non biodegradabili: visto che soprattutto d’inverno di certo un po’ d’acqua se la prenderanno e col tempo potrebbero iniziare a sciogliersi.

L’accessorio indispensabile risulta così indispensabile che più di una volta me l’hanno fregato. I luoghi più pericolosi da questo punto di vista sono i paraggi dei supermercati dove orde di casalinghe allo sbando non vedono l’ora di accaparrarsi una busta in più o l’ennesima offerta speciale. Inutile pensare di rivolgersi alle autorità competenti, i casi sono troppo numerosi e le forze dell’ordine per mancanza di risorse e oberate di lavoro non riescono a contrastare il fenomeno. Cos’altro dobbiamo aspettare per un giro di vite per la repressione di queste bande di facinorose che turbano la serenità degli onesti ciclisti?

Immagine di 19melissa68 sotto questa licenza CC

Aggiungere un rapporto alla propria bici? No, meglio altri interventi.

  • ottobre 8, 2012 14:10

Miyata Century cassettePiuttosto spesso passa gente in ciclofficina che chiede di poter cambiare il pacco pignoni per aggiungere un rapporto perché in salita arranca. Sconsiglio questo genere di intervento per molti motivi: in linea di massima anche una per una persona poco allenata cinque o sei rapporti sono più che sufficienti e aggiungerne uno comporta più problemi che vantaggi. A meno che non si abbia un cambio vecchio quelli attuali sono sincronizzati, significa che a un clic del comando corrisponde un cambio di rapporto. In questo caso il pacco pignoni e il comando del cambio sono progettati per lavorare assieme e quindi o si cambia anche il comando con uno compatibile o di conseguenza aggiungendo un pignone si va a perdere la sincronizzazione. In qualche caso con un gran lavoro si può cercare di conservarla. Insomma il gioco non vale la candela. Quel che consiglio invece sono una serie di interventi più semplici, che andrebbero fatti con una certa periodicità su tutte le bici, che permettono di rendere la propria bici più efficiente senza impelagarsi in laboriose messe a punto. Tanto per cominciare consiglio di gonfiare le gomme: molti di quelli che passano per la ciclofficina ignorano che le gomme vanno gonfiate una volta a settimana e che vanno tenute alla massima pressione consigliata per faticare meno. Già questo semplicissimo intervento permette di migliorare molto la propria bici. Altra cosa che faccio fare è controllare se i tacchetti del freno tocchino il cerchio: una cosa che succede spesso è che i cerchi siano storti e di conseguenza i pattini struscino sul cerchio col risultato di andare in giro frenati. Raddrizzare il cerchio richiede un po’ di esperienza, bisogna avvitare o svitare i nipples in corrispondenza dei punti in cui la ruota tocca: i meccanici della ciclofficina ci sono apposta per aiutarvi. Infine si deve anche controllare che i coni non siano troppo stretti e pensare di ringrassare completamente i mozzi. Dopo questi passaggi la bici sembra completamente diversa e di solito non si sente più il bisogno di aggiungere un altro pignone.

Immagine di ragnar1984 sotto questa licenza CC