Entries tagged with 'ciclismo'

Ciclofficine a Parigi

  • novembre 15, 2012 20:49

Una parte degli attrezzi della Cyclofficine.


Dovendo viaggiare molto per lavoro sono stato a Parigi a trovare Giuso: per l’occasione ho visitato pure due belle  ciclofficine e ho partecipato alla velorution – qui si fa il primo sabato del mese – in tallbike.

Giuso abita in un sobborgo di Parigi a due passi da Belleville, arrondissement  reso celebre dai romanzi di Pennac. Molto bella. Parigi è bella pure in periferia a differenza delle nostre città. Ci mancavo da diciassette anni e l’ho trovata bella come allora, forse

Ciclofighismo, troglociclismo e troglofighismo

  • ottobre 22, 2012 09:46

Nel ciclismo urbano si distinguono le tre grandi categorie che danno il titolo a questo post. Questa tassonomia nasce da attenta e accurata analisi antrosociologica effettuata negli anni sulle strade di varie città. Basata quindi su solide basi scientifiche merita lettura e riflessioni che escono dagli ambiti tipici dell’accademia per dare una lettura della società tutta. Passiamo quindi all’analisi delle categorie riportate.

ciclista tecnico

Tipico ciclofighista.

Trolociclista

Tipico troglociclista.

A quattro anni in mountain bike

  • ottobre 19, 2012 11:01

A quattro anni scende per un percorso attrezzato in mountain bike e voi non potete andare al lavoro in bici?

Regolare l’altezza del sellino (e salvare il mondo)

  • ottobre 11, 2012 14:50

Può sembrare un’operazione banale e anche di poco conto, ma la giusta regolazione dell’altezza del sellino è fondamentale per pedalare salvaguardando le ginocchia e facendo meno fatica. Andando in giro non è raro vedere ciclisti col sellino all’altezza sbagliata, quasi sempre troppo in basso. Al di là della maggiore fatica che fate ne risente anche l’estetica. Il ciclista col sellino troppo basso pedala appallottolato, quasi rattrappito sulla sua bicicletta in una posizione semifetale che non permette il giusto dispiegarsi delle energie. Pensatelo come una pianta in un vaso troppo piccolo o un pesce in una boccia. In più dà l’impressione di essere un eterno incompiuto. Viceversa se il sellino è messo alla giusta altezza la gamba distesa è slanciata come l’indole di chi pedala allegramente, la postura più elegante, la pedalata più piacevole e trasmette al ciclista più sicurezza e a chi lo vede la sensazione di un’opera d’arte in movimento che nuota sicura nel flusso del traffico. Se pensate che mi soffermi su tale descrizione perché ho a cuore il vostro aspetto estetico

Accessorio indispensabile in bicicletta

  • ottobre 10, 2012 13:36

PetSmart bagDi tutte le cose che mi porto dietro quando vado in bicicletta l’unica cosa a cui non rinuncerei mai – se non sotto tortura o adeguata contropartita in denaro o beni voluttuari quali cibi saporiti o beveraggi – è senza dubbio una busta di plastica appallottolata e infilata sotto il sellino. La busta di plastica per la spesa svolge tre comodissime funzioni: copre il sellino o il manubrio in caso di pioggia, può essere usata come guanto per non sporcarsi le mani in caso si tolga la catena e, non ci avreste mai pensato, fa da busta di plastica per la spesa. Se volete coprire sellino e manubrio per preservare i comandi del cambio e impedire che il nastro sul manubrio si impregni d’acqua portatene due, ma accertatevi che la busta che scegliete per il manubrio sia sufficiente, richiede molta più capienza di quanto si possa immaginare ad occhio. Vi consiglio di cercare buste vecchio tipo, non biodegradabili: visto che soprattutto d’inverno di certo un po’ d’acqua se la prenderanno e col tempo potrebbero iniziare a sciogliersi.

L’accessorio indispensabile risulta così indispensabile che più di una volta me l’hanno fregato. I luoghi più pericolosi da questo punto di vista sono i paraggi dei supermercati dove orde di casalinghe allo sbando non vedono l’ora di accaparrarsi una busta in più o l’ennesima offerta speciale. Inutile pensare di rivolgersi alle autorità competenti, i casi sono troppo numerosi e le forze dell’ordine per mancanza di risorse e oberate di lavoro non riescono a contrastare il fenomeno. Cos’altro dobbiamo aspettare per un giro di vite per la repressione di queste bande di facinorose che turbano la serenità degli onesti ciclisti?

Immagine di 19melissa68 sotto questa licenza CC