Ciclofighismo, troglociclismo e troglofighismo

  • Ottobre 22, 2012 09:46

Nel ciclismo urbano si distinguono le tre grandi categorie che danno il titolo a questo post. Questa tassonomia nasce da attenta e accurata analisi antrosociologica effettuata negli anni sulle strade di varie città. Basata quindi su solide basi scientifiche merita lettura e riflessioni che escono dagli ambiti tipici dell’accademia per dare una lettura della società tutta. Passiamo quindi all’analisi delle categorie riportate.

ciclista tecnico

Tipico ciclofighista.

Trolociclista

Tipico troglociclista.

Il ciclismo tecnico o ciclofighismo consiste nel credere che per andare in bicicletta sia necessario sempre e comunque l’ultimo modello di bici in carbonio, che debba essere regolata solo da un meccanico esperto e soprattutto spendere un sacco di soldi dietro queste cose.

Il troglociclista invece sa che per andare in giro in città o per viaggiare un vecchio telaio di acciaio può andar più che bene e che la maggior parte delle regolazioni si fanno da soli in ciclofficina e che tutto questo può essere fatto a basso costo.

Il ciclofighista si dedicherà con cura alla scelta dell’abbigliamento conoscendo alla perfezione i vari modelli di Gore-Tex, Wind Stopper ed essendo dotato di ogni possibile indumento nel prezioso tessuto. Predilige aderentissimi completi di lycra, scarpe con attacchi e caschi ultraleggeri.

Il troglociclista supplirà tranquillamente al Gore-Tex con un k-way da due soldi o in caso di necessità con una busta dell’immondizia indossata come poncho.

Le borse del ciclofighista saranno termoisolate, idrorepellentti, autoasciuganti e soprattutto del modello dell’ultimo anno.

Il troglociclista invece a volte non usa nemmeno le borse e va in giro con buste di plastica appese alla bicicletta.

Il ciclofighista ogni volta che dovrà effettuare un acquisto spenderà gran parte del suo tempo su forum, siti specializzati alla ricerca del miglior affare.

Il troglociclista aspetterà con pazienza i saldi al negozio sotto casa o che il pezzo in questione sia reperibile in ciclofficina.

Il ciclofighista può anche andare in giro su bici a scatto fisso con  costosi telai da pista, cerchi a profilo alto in tinta con la catena, manubri ridicolmente piccoli con maniglie piene di stelline perché ha stile.

Il troglociclista non baderà molto all’estetica, ma molto più spesso all’aspetto pratico della cosa.

Il ciclofighista curerà sempre l’alimentazione e l’idratazione durante tutte le uscite in bici per salvaguardare la performance.

Il troglociclista non esiterà a fermarsi al primo chioschetto che incontra per rimpizzarsi di panini, porchetta, birra o vino.

Dicevamo del troglofighismo: se siete arrivati fino a qui e avete deciso che le caratteristiche di uno o dell’altro fanno esattamente per voi, che volete contrapporvi all’altra categoria e prendete sul serio tutto questo post e voi stessi allora altro non siete che dei troglofighisti e di fatto assommate i difetti delle due categorie senza possedere i pregi di nessuna.

Prima immagine di grasas sotto questa licenza CC

Seconda immagine di El jardin de Bomarzo sotto questa licenza CC

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