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Comunicato ciemmona 2013

  • aprile 27, 2013 13:05

Ripubblico il comunicato per la ciemmona 2013.

 

manifesto-2013-scalatoRoma pedala ancora!

Era l’ultimo fine settimana di maggio del 2004. Cicliste dai più lontani pianeti decisero di convergere su Roma, per celebrare una festa per la città, per le biciclette e per le persone. Era la prima Critical Mass Interplanetaria o Ciemmona. Da allora le bici si sono moltiplicate, ben oltre la massa critica. Intanto le città continuano a soffocare: smog, incidenti e traffico mietono vittime. Mentre il sistema è al fallimento e la prepotenza dei mezzi a motore privati si fa sentire sempre più. Quest’anno siamo alla decima edizione della Ciemmona e ancora una volta cicliste di ogni parte del mondo arriveranno a Roma per celebrare la bici e un modo diverso di vivere la città. Siamo consapevoli che la ciclabilità romana è figlia di ciò che negli ultimi undici anni le pedalate mensili della Critical Mass hanno seminato: nelle strade liberate dal traffico motorizzato, migliaia di cicliste hanno scoperto la gioia di pedalare tutti i giorni, e soprattutto hanno capito che possiamo essere il cambiamento che vogliamo.

Critical Mass Roma invita tutte le persone che vogliono realizzare un cambiamento a partire da loro stessi, dai propri stili di vita, dalle loro abitudini quotidiane, ad usare la bicicletta tutti i giorni e ad unirsi alla grande festa/protesta che si terrà in occasione della 10ª Ciemmona tra il 31 maggio e il 2 giugno a Roma. Siamo l’ultima generazione che può rendere vivibili le nostre città, facciamolo. Sempre in quest’ottica ricordiamo che la Ciemmona è una festa senza leader né organizzazioni. Chi viene è responsabile per se e chi le sta vicino. Invitiamo tutte a leggere le linee guida proposte.

Parliamo al femminile perché siamo tutte persone.

E se ancora non è chiaro: siamo rigorosamente antifasciste, antisessiste e antirazziste. Se non vi riconoscete in questi valori fondamentali non siete affatto le benvenute tra noi.

Presentazione di Critical Mass 20 anni di bike revolution

  • dicembre 6, 2012 19:02

Al CSOA La Strada il 14 dicembre 2012 presentano la versione italiana del libro sul ventennale di critical mass. A un capitolo ho contribuito anche io, ma questa è la ragione meno importante per andare alla presentazione.

Venerdi 14 dicembre ore 18:30
la ciclofficina La Strada presenta

“Critical Mass, noi siamo il traffico. 20 anni di bike revolution” Memori Editrice. Versione italiana di “Shift Happens”: 20 anni di Critical Mass raccontata dagli stessi attivisti che la animano in centinaia di città del mondo. Nel libro una raccolta di esperienze da diverse parti del pianeta ancora infestato dalle automobili. Interverranno alcuni degli autori dagli USA, Francia e Italia.

A seguire: “Jungla Urbana” (25″) di Matteo Alemanno
reportage a carattere sociale sulla mobilità a Roma e sull’uso della bicicletta

Aperitivo a cura de le Ca7 in Action!

csoa La Strada Free Garbatella
Via Passino 24 – metro B Garbatella bus 673 715 716 670

Qui trovate tutte le informazioni.

Velorution a Parigi

  • novembre 18, 2012 20:51

La testa della massa parigina.

Che dire? Sabato 5 novembre sono stato alla velorution di Parigi, insieme ad Andrea e Valeria della SNIA in vacanza a Parigi Youri che a Parigi invece s’è trasferito. Io e Andrea abbiamo portato delle tallbike saldate da Giuso. Simpatici i parigini. Sabato tre novembre, complice il ponte, erano pochini, ma belli e determinati. Avevano delle bandiere attaccati alle bici contro un aeroporto che stanno costruendo nel nord della Francia e contro il quale c’è una mobilitazione in corso. Nulla da dire sulla velorution/critical mass, tutto si svolge come si svolge in quasi 500 città del mondo. E ci siamo divertiti. Tanto. Di seguito trovate un paio di fote scattate nella ville lumiere.

Regolare l’altezza del sellino (e salvare il mondo)

  • ottobre 11, 2012 14:50

Può sembrare un’operazione banale e anche di poco conto, ma la giusta regolazione dell’altezza del sellino è fondamentale per pedalare salvaguardando le ginocchia e facendo meno fatica. Andando in giro non è raro vedere ciclisti col sellino all’altezza sbagliata, quasi sempre troppo in basso. Al di là della maggiore fatica che fate ne risente anche l’estetica. Il ciclista col sellino troppo basso pedala appallottolato, quasi rattrappito sulla sua bicicletta in una posizione semifetale che non permette il giusto dispiegarsi delle energie. Pensatelo come una pianta in un vaso troppo piccolo o un pesce in una boccia. In più dà l’impressione di essere un eterno incompiuto. Viceversa se il sellino è messo alla giusta altezza la gamba distesa è slanciata come l’indole di chi pedala allegramente, la postura più elegante, la pedalata più piacevole e trasmette al ciclista più sicurezza e a chi lo vede la sensazione di un’opera d’arte in movimento che nuota sicura nel flusso del traffico. Se pensate che mi soffermi su tale descrizione perché ho a cuore il vostro aspetto estetico