ciclofficina

Articolo su Repubblica Roma

  • agosto 30, 2013 13:07

Segnalo questo articolo su repubblica Roma a proposito di ciclofficine uscito qualche giorno fa. Bella pure la galleria di foto.

Sgancio rapido con lucchetto

  • agosto 10, 2013 13:18

Photo0051Visto al cyclocamp/forum mondiale delle ciclofficine di quest’anno. Fa il paio con quest’altro visto a New York. Scusate per la qualità della foto, ma non ho intenzione di cambiare il mio merdafonino. ;)

Otto tubi – I migliori telaisti italiani espongono le loro creazioni

  • aprile 17, 2013 15:09

Dopo soli otto (8) mesi l’assicurazione si è degnata di pagarmi la bici distrutta e oggi sono andato a versare l’assegno. Visto che già da qualche giorno sapevo quanto mi avrebbe pagato ho iniziato a guardarmi intorno per trovare quello che mi serve: un telaio da corsa in acciaio a cui aggiungere un paio di cerchi, il gruppo e gli altri componenti sono riuscito a salvarli. Girando per la rete mi sono imbattuto in ottotubi, un evento e relativo blog inventato dalla stazione delle biciclette, noto negozio di Milano. Il blog in verità non è fatto benissimo, mancano pure delle foto delle bici, ma l’iniziativa è interessante: hanno chiesto ad alcuni tra i migliori telaisti italiani di reinterpretare alcune delle bici della stazione e queste sono state esposte fino al 14 aprile. Il 12 maggio invece ci sarà un’asta con alcune delle bici e il ricavato verrà devoluto per creare una nuova ciclofficina popolare interna alla Casa dell’Accoglienza (Viale Ortles, 69) ed alla formazione dei suoi primi operatori, scelti tra gli ospiti del dormitorio. Nel blog trovate le interviste ai telaisti, anche queste non sono un granché (camera fissa, zoomate durante l’intervista, le stesse domande per tutti, quando avrebbero potuto approfondire il discorso con almeno alcuni di loro), ma sono decisamente interessanti. D’altro canto qui si parla di biciclette, non di tecnica fotografica. Di seguito trovate alcuni dei video e i siti degli artigiani che ho preferito.

Club ciclista Perucha

  • dicembre 15, 2012 21:06

El Perucha

El Perucha è un telaista e hacker della meccanica madrileno. Nel 2002 il laboratorio del Perucha è stato sfrattato e da allora ha cambiato vari spazi, sempre precari. In tutto questo tempo Perucha ha insegnato a saldare giovani e appassionati. Recentemente un gruppo variamente assortito di ciclofficine, centri sociali ha deciso di aiutarlo con un crowdfunding che trovate a questo indirizzo. È stato messo su anche un blog che aggiornerà la situazione del crowdfunding e del documentario che pure si vuole realizzare. Qui invece trovate l’articolo de El País che racconta del suo sfratto.

Presentazione di Critical Mass 20 anni di bike revolution

  • dicembre 6, 2012 19:02

Al CSOA La Strada il 14 dicembre 2012 presentano la versione italiana del libro sul ventennale di critical mass. A un capitolo ho contribuito anche io, ma questa è la ragione meno importante per andare alla presentazione.

Venerdi 14 dicembre ore 18:30
la ciclofficina La Strada presenta

“Critical Mass, noi siamo il traffico. 20 anni di bike revolution” Memori Editrice. Versione italiana di “Shift Happens”: 20 anni di Critical Mass raccontata dagli stessi attivisti che la animano in centinaia di città del mondo. Nel libro una raccolta di esperienze da diverse parti del pianeta ancora infestato dalle automobili. Interverranno alcuni degli autori dagli USA, Francia e Italia.

A seguire: “Jungla Urbana” (25″) di Matteo Alemanno
reportage a carattere sociale sulla mobilità a Roma e sull’uso della bicicletta

Aperitivo a cura de le Ca7 in Action!

csoa La Strada Free Garbatella
Via Passino 24 – metro B Garbatella bus 673 715 716 670

Qui trovate tutte le informazioni.

Ciclofficina di Bruxelles

  • dicembre 6, 2012 18:44

L’interno della ciclofficina di Bruxelles.

Riprendo a scrivere dopo un po’. In tutto questo viaggiare sono stato anche a Bruxelles e mi sono rivisto con Julia che ho conosciuto a San Francisco. Non mi sono dimenticato di visitare la locale ciclofficina, anche questa a forte presenza di italiani. La ciclofficina condivide lo spazio con altre realtà. Si lavora un po’ in strada e un po’ dentro lo spazio messo a disposizione da una compagna a un prezzo simbolico. L’indirizzo è Avenue Adolphe Demeur 121060 Saint-Gilles. Chi mi ha accolto si chiama Sam se non ricordo male, e con mia sorpresa è italiano. Per il resto c’è poco da aggiungere: la filosofia è sempre la stessa se sai come si fa hai gli attrezzi per farlo, se non lo sai fare trovi chi può insegnarti a farlo. Io come al solito non sono riuscito a star lontano dagli attrezzi e mi sono messo ad aiutare una ragazza, italiana pure lei. Godetevi le foto.

Ciclofficine a Parigi

  • novembre 15, 2012 20:49

Una parte degli attrezzi della Cyclofficine.


Dovendo viaggiare molto per lavoro sono stato a Parigi a trovare Giuso: per l’occasione ho visitato pure due belle  ciclofficine e ho partecipato alla velorution – qui si fa il primo sabato del mese – in tallbike.

Giuso abita in un sobborgo di Parigi a due passi da Belleville, arrondissement  reso celebre dai romanzi di Pennac. Molto bella. Parigi è bella pure in periferia a differenza delle nostre città. Ci mancavo da diciassette anni e l’ho trovata bella come allora, forse

Ciclofficina di Marsiglia Vélos en ville

  • ottobre 31, 2012 09:47

forcelle ciclofficina Marsiglia
In questi giorni sono stato in giro tra Marsiglia e la Costa Azzurra. Marsiglia sarà la città che ospiterà la prossima Velorution Universelle, da Andrea mi sono fatto mandare i contatti della ciclofficina e sono passato a trovarli. Questa ciclofficina è gestita da un collettivo, Vélos en Ville, che paga un affitto, poco caro per Marsiglia, ma comunque non banale. È piazzata in un mercato popolare affollato di negozi maghrebini, l’odore delle spezie mi ricordava tanto il Marocco. La ciclofficina è in ampio locale (officina vera e propria, cucinino, bagno, sala riunioni, magazzino) al

Bici-frullatore

  • ottobre 29, 2012 14:31

Miei piccoli lettori, so che in questi ultimi giorni sto pubblicando solo video come surrogati di post, ma abbiate pazienza, sono stato in giro per lavoro e non avuto il tempo di scrivere. A breve però nuovi scritti.

 

La bici di cartone – riflessione in due righe

  • ottobre 27, 2012 11:28

Nulla da eccepire allo sforzo ingegneristico, lasciamo perdere che si sia impegnato e pure parecchio, e fin qui tanto di cappello. Ora però la vogliono vendere e la propagandano come ecologica. La cosa mi lascia perplesso. La bici (ma vale tutti gli oggetti in generale) più ecologica è quello che è già stata prodotta: invece di comprare una nuova bicicletta di cartone passate in ciclofficina e riparatene una d’acciaio recuperata dal cassonetto. Inquinerete di certo meno.