• marzo 10, 2014 18:59

Leggo dal blog del caro zioproto e metto in evidenza

Caro Sindaco Ignazio Marino,

come Lei, uso quasi ogni giorno la bicicletta per andare sul posto di lavoro e per muovermi in citta’. Visto che siamo entrambi ciclisti, ho pensato di scriverLe per comunicarle una situazione che vivo con forte disagio.

Vorrei porre alla Sua attenzione le deroghe che leggo sull’ordinanza della domenica ecologica del 16 marzo 2014.

Solo il sabato e la domenica mi capita di prendere l’automobile, per andare fuori Roma, fuori dal grande raccordo anulare, spesso fuori dalla regione Lazio.

La mia residenza e’ all’interno della fascia verde. Quindi non posso uscire o rientrare a casa la domenica, unico giorno in cui mi serve la macchina per coprire lunghe distanze.
Come residente della fascia verde di Roma, non le nascondo che mi meraviglia quanti veicoli sono gia’ esentati dal rispettare la Sua ordinanza, in particolare tutti i veicoli EURO 5.

Le chiedo di valutare una deroga all’ordinanza per i residenti della fascia verde che hanno bisogno di lasciare, o di raggiungere, la propria residenza durante gli orari del blocco.

Non le nascondo che l’ordinanza cosi’ com’e’, piu’ che per promuovere l’ecologia, sembra promuovere l’acquisto di veicoli EURO5. Chi come Lei usa la bici ogni giorno, pedala in mezzo a macchine EURO5, anche la domenica. A me non serve una nuova auto EURO5, ma la domenica vorrei poter lasciare la citta’ senza prendere la multa.

grazie per la Sua attenzione.

Cordiali Saluti,

Saverio Proto

A Lavoro in Bici

A Lavoro in Bici

 

Si faccia una domanda, si dia una risposta

  • settembre 17, 2013 11:55

repubblica-doppio-annuncio Fresco fresco dalla homepage di repubblica, questo abbinamento di notizie. A me ha ricordato la celebre espressione marzulliana.

Articolo su Repubblica Roma

  • agosto 30, 2013 13:07

Segnalo questo articolo su repubblica Roma a proposito di ciclofficine uscito qualche giorno fa. Bella pure la galleria di foto.

Eliminare DRM da ebook con ubuntu linux 12.10, calibre e DeDRM

  • agosto 27, 2013 13:06

Recentemente mi è stato regalato un ereader e mi sono innamorato del dispositivo. Comodo, piccolo leggero e piacevole da leggere. In più non comporta né l’uso di carta né di distribuzione fisica dei volumi con conseguente spostamento di camion su è giù per le autostrade. Molti ebook sono protetti da DRM, un sistema di lucchetti digitali che impedisce la copia tra sistemi non autorizzati. Non entro nel dettaglio di come funziona questo sistema, sta di fatto che questo sistema è decisamente fastidioso. Qui potete approfondire la questione sul DRM e perché è il male. È comunque possibile eliminarlo in maniera facile. Per farlo basta installare calibre, un gestore di ereader, Adobe Digital Editions (ADE) il programma per gestire il DRM, e il plugin per calibre DeDRM. Vediamo come si adattano questi passi su ubuntu linux, dove il tutto è complicato dal fatto che ADE non è disponibile in maniera nativa per GNU/Linux.

Sgancio rapido con lucchetto

  • agosto 10, 2013 13:18

Photo0051Visto al cyclocamp/forum mondiale delle ciclofficine di quest’anno. Fa il paio con quest’altro visto a New York. Scusate per la qualità della foto, ma non ho intenzione di cambiare il mio merdafonino. ;)

Se proprio dovete viaggiare con la bici in treno sappiate che…

  • agosto 8, 2013 12:05

Gatineau-Wakefield Steam Train / Steam Engine Al ritorno dal giretto della Puglia della settimana scorsa io e la mia signora abbiamo preso, ma sarebbe più corretto dire siamo stati costretti a prendere, un treno ad alta velocità, Lecce – Roma. Il treno in realtà è un TAV abbastanza farlocco perché va su linee tradizionali per buona parte del viaggio, ferma in stazioni piccole e poi viene messo sulla linea ad alta velocità solo per il tratto da Caserta a Roma, ma tanto basta a classificarlo e soprattutto farlo pagare come alta velocità. Il materiale rotabile usato era quello dei frecciarossa, ETR 500. Lo abbiamo preso perché non avevamo alternative, ossia sono stati eliminati tutti gli altri treni che potevano fare concorrenza (leggi: più economici), in più, ma qui si aprirebbe una parentesi lunghissima, quando altri treni sono o erano disponibili negli anni li hanno limitati in velocità o hanno aggiunto altre fermate.  Qui però voglio parlare del trasporto bici al seguito. Sul sito di trenitalia si legge:

Pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali

  • agosto 7, 2013 10:35

viabilitaprivata_foripedonaliDomenica sera sono passato per i fori per vedere come va la strombazzata chiusura al traffico privato di via dei fori imperiali. Il tratto chiuso al traffico per ora è veramente piccolo e mancano anche una serie di interventi che possano ridare la zona ai pedoni, per esempio una riduzione delle carreggiate per i mezzi a motore, magari anche con velocità di progetto¹ limitata². Per il futuro si parla della chiusura totale al traffico anche del lato da Piazza Venezia a Largo Corrado Ricci. Appena imboccato il tratto interessato sono stato sorpassato da due taxi che andavano a tutta velocità, i pedoni rimanevano confinati sui marciapiedi e non si riappropriavano della strada. Ho poi proseguito per via Labicana, ora a senso unico per il traffico privato, ma con delle soluzioni che mi lasciano perplesso e ho deviato poi per via Merulana per ridirigermi verso via Cavour. Pare che da un lato ci sia tolleranza da parte dei vigili per venire incontro a chi è spaesato dalla nuova viabilità, dall’altro hanno iniziato (finalmente!) a multare la doppia fila su via Merulana. Per ora il giudizio resta sospeso: se l’idea di chiudere Via dei Fori Imperiali è senza dubbio giusta e questo sembra un buon inizio bisognerà vedere come verrà poi realizzata. I primi interventi sono ovviamente delle sperimentazioni, mi aspetto degli aggiustamenti in corso d’opera. A un incontro a cui ho assistito un mese fa hanno detto che sono state fatte delle simulazioni e che sembrano andare bene (di certo non avrebbero detto il contrario).

[¹] Per velocità di progetto di una strada di solito s’intende la velocità massima a cui questa strada può essere percorsa se ad esempio provo a percorrere a 50 km/h una strada progettata per i 30 km/h il risultato che ottengo è quello di uscire fuori strada. L’incolumità del proprio mezzo di solito risulta più efficace per far rallentare le persone rispetto all’incolumità di altri esseri umani.

[²] Aggiornamento: Salvaiciclisti ha effettuato delle misurazioni che rendono evidente la necessità di riprogettare le strade in toto.

Piste ciclabili pugliesi

  • agosto 6, 2013 19:44

Di ritorno da un giretto in bici in Puglia sono rimasto piacevolmente sorpreso a metà. Soprattutto nei dintorni di Bari spesso e volentieri ho incontrato diversi kilometri di piste ciclabili separati dal resto della strada da uno spesso cordolo di cemento. Il muretto, alto una trentina di centimetri, ha doppia funzione: da un lato impedisce alle auto di parcheggiare sulla ciclabile, dall’altro è pure una protezione contro auto che potrebbero invadere la pista.
Fin qui le sorprese piacevoli. La metà spiacevole è che spesso, anzi sempre le piste ciclabili erano su un solo lato della strada e quindi, a seconda del senso di percorrenza, si rischia di ritrovarsi contromano.
Va pure segnalata a Lecce una pista ciclabile di una cinquantina di metri, autentico spreco di denaro pubblico.

Allarme per sapere se la ciclabile lungo il Tevere è sommersa

  • maggio 13, 2013 12:23

DSC_0847_resize In un commento di qualche tempo fa mi è stato segnalato questo servizio che ci informa se la ciclabile lungo il Tevere risulti sommersa o meno. L’idea non mi sembra male. Purtroppo il servizio non segnala quando il comune decide di piazzare sulla stessa ciclabile le bancarelle e gli stand da fighetti che impediscono il passaggio alle bici, ma forse sarebbe chiedere troppo. Al servizio, non al comune. Potete seguire il servizio via twitter.

Immagine di albumdipaolo sotto questa licenza CC.

Inquinamento a Roma

  • maggio 12, 2013 13:08

SmogSono tornato a Roma da una settimana, ho ripreso possesso di Eva e la sto usando per i miei spostamenti in città. Il confronto con Madrid è impietoso, non solo per lo stile di guida degli automobilisti autoctoni (una delle cose che mi sono sentito ripetere più spesso in Spagna, ma non solo, è che a Roma guidano come pazzi, per loro fortuna non hanno visitato altre città italiane), ma anche per il livello di inquinamento più alto che a Madrid. Prima ancora di controllare i dati (qui per Roma, qui per Madrid) il mio corpo si è rivelato uno strumento di misura sufficientemente accurato per dire che Madrid batte Roma anche per aria pulita. Da qualche giorno ho un fastidioso mal di gola, lo stesso mal di gola che ho avuto quando da Roma mi sono trasferito a Casablanca: anche lì ho accusato fastidio alle vie respiratorie per l’elevato tasso di inquinanti nell’aria. Lì passò nel giro di una settimana, ovviamente non per abbassamento dell’inquinamento, ma perché mi abituai alle zozzerie nell’aria. Aspetto che succeda lo stesso anche qui a Roma, ma sto seriamente meditando di comprare una mascherina.

Immagine di Simone Ramella sotto questa licenza CC.